La Profezia di Malachia

La Profezia di Malachia è una profezia attribuita a San Malachia, arcivescovo di Armagh, il quale, secondo la tradizione, avrebbe avuto una visione sui futuri papi durante un viaggio a Roma nel 1139.

 

Contiene un elenco di motti criptici in latino, ciascuno associato a un pontefice, a partire da Celestino Il, che fu eletto nel 1143.

 

Il motto a lui attribuito è “Ex castro Tiberis” – “Da un castello sul Tevere“. In effetti, Celestino Il era originario di Città di Castello, cittadina situata lungo il Tevere.

 

Il testo della Profezia di Malachia, tuttavia, venne reso noto solo nel 1595. Anche per questo motivo, diversi storici ritengono che si tratti di un falso redatto nel XVI secolo per influenzare l’elezione papale dell’epoca.

 

Nonostante i dubbi sull’autenticità, la Profezia di Malachia continua a suscitare interesse, per le coincidenze tra alcuni motti e le caratteristiche di papi successivi (es. nome, stemma araldico, luogo di nascita o eventi significativi del pontificato).

 

 

Esempi di motti antichi

 

Clemente XIII (Papa dal 1758 al 1769). Motto: “Rosa Umbriae” – “Rosa dell’Umbria“. Era devoto a San Francesco d’Assisi. Inoltre, difese con forza l’ordine dei Gesuiti, molto legato alle terre umbre.

 

Pio IX (Papa dal 1846 al 1878). Motto: “Crux de cruce” – “Croce dalla croce“. Fu papa durante un periodo di difficoltà per la Chiesa. Secondo alcuni studiosi, il motto sarebbe anche un riferimento allo stemma della Casa di Savoia, protagonista dell’unificazione italiana e della dissoluzione dello Stato Pontificio.

 

Leone XIIII (Papa dal 1878 al 1903). “Lumen coeli” – “Luce del cielo“. Lo stemma araldico della famiglia a cui il papa apparteneva presenta una cometa d’oro su uno sfondo azzurro.

 

Giovanni Paolo I (Papa dal 26 agosto 1978 al 28 settembre 1978). Motto “De medietate Lunae” – “Della metà della luna“. Il suo pontificato durò appena un mese, circa quanto una fase lunare completa.

 

 

Giovanni Paolo II

 

Giovanni Paolo Il (Papa dal 1978 al 2005). Motto: “De labore Solis” -“Dalla fatica del Sole“.

 

Il giorno della sua nascita, il 18 maggio 1920, si verificò un’eclissi solare parziale e il giorno dei suoi funerali, l’8 aprile 2005, vi fu un’eclissi solare.

 

Secondo alcuni studiosi, il motto potrebbe anche alludere all’incessante attività pastorale di Giovanni Paolo Il, che ha viaggiato in tutto il mondo per diffondere il messaggio cristiano.

 

 

Benedetto XVI

 

Benedetto XVI (Papa dal 2005 al 2013). Motto: “Gloria Olivae” – “La gloria dell’ulivo“.

 

Esiste un ramo dell’Ordine benedettino chiamato Olivetani, fondato nel XIV secolo, che si ispira alla spiritualità di San Benedetto e utilizza l’ulivo come simbolo distintivo. La scelta del nome

 

“Benedetto” da parte di Joseph Ratzinger potrebbe quindi essere vista come un richiamo a questa tradizione, suggerendo un legame simbolico con il motto profetico.

 

 

Papa Francesco?

 

L’ultimo breve motto “In persecutione extrema S.R.E. sedebit.” – “Siederà durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa.” è tradizionalmente associato al centododicesimo Papa che, secondo l’ordine seguito, dovrebbe essere Papa Francesco.

 

Non tutti però ritengono si tratti di un motto autonomo. Alcuni lo considerano introduzione al passaggio successivo e finale della Profezia di Malachia: quella più misteriosa di tutte, in cui si menziona Petrus Romanus.

 

 

Petrus Romanus

 

“Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis.“

 

“Pietro Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine.“

 

Pietro Romano, colui che verrà dopo Papa Francesco, sarebbe dunque il centotredicesimo e ultimo papa e guiderà la Chiesa in un periodo di tribolazioni.Da notare che fino ad ora nessun Papa ha mai scelto il nome di Pietro Il per rispetto verso l’apostolo Pietro, primo Papa.

 

Petrus Romanus tuttavia potrebbe anche non essere un nome, ma un simbolo, quello del ritorno della Chiesa stessa allo spirito di Pietro, a quegli stessi valori che dovrebbero costituire il suo fondamento.

 

Il nome “Pietro” sarebbe la roccia su cui è fondata la Chiesa, e il termine “Romano” starebbe a indicare un richiamo alla sede apostolica di Roma. Questo suggerirebbe un rinnovamento spirituale e una riscoperta dei valori fondamentali del cristianesimo che trasformeranno completamente la Chiesa.

 

 

La città dei sette colli

 

La menzione della “città dai sette colli” è stata tradizionalmente interpretata come un riferimento a Roma. Tuttavia, Roma non è l’unica città costruita su sette colli e numerose altre città nel mondo condividono questa caratteristica (es. Gerusalemme, Istanbul, Lisbona, Mosca).

 

Questa circostanza suggerirebbe che l’espressione “città dai sette colli” possa avere un significato simbolico e universale, come a intendere che la tribolazione riguarderà tutta l’umanità.

 

 

Il Giudice

 

Il riferimento al “Giudice tremendo” è spesso associato al Giudizio Universale con Cristo nel ruolo di Giudice supremo.

 

Forse non si tratta di una fine fisica, bensì di qualcosa di molto più profondo: un rinnovamento, una frattura netta tra ciò che è stato e ciò che sarà.

 

Del resto, “Apocalisse” non significa distruzione. Significa “rivelazione”.

 

Finis…

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