Il superpotere del dialogo interiore

Il superpotere del dialogo interiore

Tu diventi quello che pensi di essere. Se c’è una cosa che ha il potere di incidere sulla tua vita sono le lunghe, lunghissime, chiacchierate che avvengono tra te e te nel tuo cervello. Ciò che dici a te stessa determina i tuoi stati d’animo, la tua energia e, di conseguenza, le tue azioni. Se il tuo dialogo interiore è costantemente autocritico, pauroso o se tendi a rimproverarti e a sfiduciarti, la tua energia ne viene condizionata negativamente, e alla lunga, ne viene condizionata tutta la tua vita.

Per sintetizzare:

  • i pensieri determinano lo stato d’animo;
  • lo stato d’animo determina le scelte;
  • le scelte determinano tutta la nostra vita.

In sostanza tutto parte da lì, da quel meraviglioso e ingarbugliato meccanismo che sono i pensieri. 

Non so in quale periodo della vita ti trovi. Magari sei pienamente soddisfatta o forse ti manca qualcosa, ti senti bloccata o in attesa di una svolta. Il punto è: qualunque sia il momento che stai vivendo ricorda che se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita, per prima cosa devi cambiare i tuoi pensieri! 

Vedila così: i pensieri sono le fondamenta. Se sono ben fatte, puoi costruirci sopra tutto ciò che vuoi, ma se sono di materiale scadente, ogni nuova costruzione sarà destinata a crollare. 

Quindi, per cominciare: come sei messa? Cosa dici a te stessa? Che tono usi quando “parli” tra te e te? Se non ci hai mai fatto caso o se lo hai fatto solo distrattamente, il mio invito è iniziare a essere consapevole del tuo dialogo interiore. Come fossi un osservatore esterno, devi – appunto – osservare una situazione. Devi cioè far caso a quello che ti dici quotidianamente e a come lo dici.

Fa’ finta di dover mettere ordine nel tuo armadio: andranno ripiegati e custoditi i vestiti belli, che ti piacciono e che ti fanno sentire bella, mentre andranno eliminati quelli che non ti piacciono più o che non ti servono più. Ecco, è lo stesso identico meccanismo da utilizzare con il tuo cervello: se un pensiero è negativo, non produce in te benessere, ti rattrista o non ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi, va eliminato, gettato, abbandonato, disintegrato (insomma, ci siamo capite).

Ecco qualche esempio “tipico” di un modo di pensare negativo:

  • “capitano tutte a me”
  • “non sono capace”
  • “sono fatta così”
  • “non posso farci niente”
  • “ormai…”
  • “è troppo tardi”
  • “se solo avessi, fatto/detto…”
  • “non ce la farò mai”
  • “non sono abbastanza brava”
  • “beata lei!”
  • “non ne azzecco mai una”
  • “chissà cosa penseranno di me”

Se qualcuna di queste espressioni ti suona familiare, innanzitutto hai già fatto uno straordinario passo in avanti perché ne sei diventata consapevole. Adesso però è il momento di passare alla fase principale: quella cioè della “rimozione”. In sostanza devi “riprogrammarti” come fossi un computer. Così come il computer elimina i virus, la stessa cosa devi fare tu con i pensieri negativi.

Dunque, passiamo alla pratica: come si elimina un pensiero negativo?

Come immaginerai, non è immediato sradicare un “tizio” che oramai si è fatto la casetta comoda e confortevole nel tuo cervello, ma ci sono moltissimi modi per mandarlo via. Io personalmente, uso la tecnica dell’ “indifferenza”, vale a dire, quando mi passa per la mente un pensiero negativo o fastidioso, non gli do particolare importanza, scuoto anche la testa e lo “butto fuori”. Ciò che però vale per me non è detto valga per te, quindi sta a te trovare la tecnica migliore. Te ne lascio qui di seguito alcune da cui puoi trarre ispirazione: 

  • Sostituisci: prova a sostituire il pensiero negativo con il suo contrario (es. “non sono abbastanza brava” diventa “sono bravissima”).
  • Visualizza: immagina di scrivere il pensiero negativo su di un foglio e poi strappalo, brucialo o distruggilo nei modi più fantasiosi. Puoi anche visualizzare un cestino nel quale “gettare” tutti i pensieri tossici.
  • Esagera: manipola il pensiero o ricordo fino a renderlo ridicolo. Puoi per esempio rendere buffo il viso di una persona, oppure rendere goffi i suoi movimenti. Puoi spostare la scena in un contesto divertente. Insomma, spazio alla fantasia!
  • Condividi: se ti va puoi provare a parlarne con qualcuno di cui ti fidi per avere anche un suo punto di vista. L’unica condizione è che la persona con cui ne parlerai nutra per te un affetto sincero e disinteressato.
  • Distraiti: quando il pensiero bussa alla porta mettiti a fare altro, non rimuginare! Puoi ballare, canticchiare, andare a fare una passeggiata, fare una telefonata.
  • Scrivi e strappa: puoi annotare i tuoi pensieri negativi su dei fogli che strapperai fisicamente e getterai nell’immondizia.

Ad ogni modo non conta quale tecnica utilizzi, molto probabilmente ne inventerai una tua del tutto personale. Ciò che conta è educare la tua mente a non crogiolarsi nei pensieri depotenzianti e negativi. 

Ricorda che un pensiero negativo sommato ad un altro piccolo pensiero negativo dà vita ad un atteggiamento negativo. Mentre un piccolo pensiero positivo sommato ad un altro piccolo pensiero positivo dà vita ad un atteggiamento positivo.

E un atteggiamento positivo può cambiare tutta la tua vita. Te ne accorgerai da sola. Ti sentirai più sicura, più felice e diventerai una calamita per le persone. Ti sentirai in grado di affrontare nuove sfide e coglierai opportunità dove prima vedevi solo ombre. Se vuoi approfondire, ti lascio il link al mio articolo Le meraviglie del pensiero positivo.

Quindi la prossima volta che non ti sentirai sicura di te, che avrai paura, che avrai voglia di lamentarti, che non ti sentirai all’altezza o che ti verrà in mente un brutto ricordo del passato, premi il tasto “Cancella” e va’ avanti. La tua futura te, ti ringrazierà… 😉

Ciao, 😉

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino

Carl Gustav Jung

 

 

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